Le voci di costo di una registrazione in Italia
Una domanda di marchio nazionale si deposita online sul portale dell'UIBM. Il costo complessivo è la somma di poche voci fisse e di una variabile, l'onorario.
| Voce | Importo | Quando si paga |
|---|---|---|
| Tassa di deposito, prima classe | 101 € | sempre |
| Ogni classe in più | 34 € | per ciascuna classe oltre la prima |
| Imposta di bollo, deposito online | 42 € | con il deposito telematico |
| Tassa sulla lettera d'incarico | 34 € | se a depositare è un avvocato o un consulente in proprietà industriale |
| Diritti di segreteria della Camera di commercio | 40 € | solo per il deposito cartaceo presso la Camera di commercio |
Gli importi sono quelli in vigore a novembre 2026. Prima del deposito conviene sempre controllarli sul portale dell'UIBM, che calcola le tasse in automatico.
Le tasse si pagano al momento del deposito, anche con pagoPA. La data di deposito è importante: da quel giorno decorrono gli effetti della registrazione.
Quanto pesa il numero di classi
I prodotti e i servizi sono divisi in 45 classi secondo la classificazione internazionale di Nizza: 34 per i prodotti e 11 per i servizi. Il marchio è protetto solo per i prodotti e servizi indicati nella domanda e per quelli affini.
La scelta delle classi è quindi la decisione che pesa di più sul costo. Poche classi lasciano scoperte attività che l'impresa svolge o svolgerà. Troppe classi aumentano le tasse e non servono: il marchio va usato davvero entro cinque anni dalla registrazione, altrimenti decade per le classi non usate.
Un caso tipico: un'azienda che produce cosmetici e li vende sul proprio sito valuta la classe 3 (cosmetici) e la classe 35 (servizi di vendita).
L'onorario del professionista: cosa comprende
La legge non obbliga a farsi assistere: chiunque può depositare da solo la propria domanda all'UIBM. Il professionista serve a evitare gli errori che costano di più della registrazione stessa.
Il servizio di un avvocato esperto di marchi comprende di solito:
- la ricerca di anteriorità, cioè il controllo dei marchi già registrati uguali o simili;
- la valutazione del segno (nome, logo o entrambi) e della sua capacità distintiva;
- la scelta delle classi e la descrizione dei prodotti e servizi;
- il deposito e il pagamento delle tasse;
- la gestione delle eventuali richieste dell'Ufficio fino alla registrazione.
Presso lo studio dell'Avv. Alessandro Mancinelli l'onorario per l'intero servizio di registrazione del marchio in Italia è di 500 euro, oltre cassa avvocati (4%), IVA e tasse UIBM. Restano escluse le eventuali opposizioni, che si preventivano a parte.
Perché la ricerca di anteriorità fa risparmiare
In Italia l'UIBM non controlla d'ufficio se esistono marchi anteriori simili. Sono i titolari di quei marchi a potersi opporre, entro tre mesi dalla pubblicazione della domanda.
Senza una ricerca preventiva il rischio è concreto. Un'opposizione può bloccare la registrazione dopo che l'impresa ha già stampato etichette e investito nel nome. Nei casi peggiori arrivano una diffida o una causa per contraffazione, con un cambio di nome forzato.
La ricerca costa poco rispetto a questi scenari. Come si fa è spiegato nell'articolo su come verificare se un marchio è registrato.
Marchio europeo e internazionale: quanto costano
Chi vende anche all'estero può estendere la protezione oltre l'Italia.
| Tipo di marchio | Dove protegge | Tasse ufficiali |
|---|---|---|
| Marchio italiano (UIBM) | Italia | 101 € + 34 € per classe in più |
| Marchio dell'Unione europea (EUIPO) | tutti i 27 Stati UE | 850 € per una classe, 50 € per la seconda, 150 € per ogni classe dalla terza |
| Marchio internazionale (WIPO, sistema di Madrid) | i Paesi scelti | tassa di base di 653 franchi svizzeri (903 per un marchio a colori) più una tassa per ogni Paese designato |
Il marchio dell'Unione europea vale in tutti gli Stati membri con un'unica domanda. Il marchio internazionale parte da un marchio italiano o europeo già depositato e si estende ai Paesi indicati; la WIPO mette a disposizione un calcolatore delle tasse. L'onorario per queste procedure si definisce con un preventivo, in base ai Paesi e alle classi.
Quanto costa mantenere il marchio
La registrazione dura dieci anni dalla data di deposito ed è rinnovabile per periodi di dieci anni, senza limiti. Il rinnovo del marchio italiano costa 67 euro per la prima classe e 34 euro per ogni classe in più.
Il rinnovo si può chiedere anche nei sei mesi dopo la scadenza, pagando una mora di 34 euro. Superato questo termine il marchio si perde.
I contributi europei per le PMI
L'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO) gestisce ogni anno il Fondo PMI (SME Fund). Per marchi e disegni il voucher rimborsa il 75% delle tasse di deposito nazionali ed europee e il 50% di quelle internazionali, fino a 700 euro per impresa.
Il voucher va chiesto prima di pagare le tasse: un pagamento anticipato fa perdere il rimborso. Per il 2026 i voucher per marchi e disegni sono stati chiusi il 23 aprile per esaurimento dei fondi; l'EUIPO ne ha indicato una possibile riapertura a novembre 2026. Prima di depositare conviene controllare sul sito dell'EUIPO se i voucher sono disponibili e, in ogni caso, seguire l'apertura dell'edizione 2027.
Un esempio con i numeri
Una PMI della provincia di Ancona produce cosmetici e li vende online. Vuole registrare in Italia il proprio marchio nelle classi 3 e 35, affidandosi a un avvocato.
| Voce | Importo |
|---|---|
| Tassa di deposito, prima classe | 101 € |
| Seconda classe | 34 € |
| Imposta di bollo | 42 € |
| Tassa sulla lettera d'incarico | 34 € |
| Totale costi ufficiali | 211 € |
| Onorario per l'intero servizio | 500 € |
| Cassa avvocati (4% dell'onorario) | 20 € |
| Totale prima dell'IVA | 731 € |
| IVA al 22% su onorario e cassa | 114,40 € |
| Totale complessivo | 845,40 € |
Dopo dieci anni il rinnovo nelle stesse due classi costerà 101 euro di tasse. Se l'impresa volesse proteggere lo stesso marchio in tutta l'Unione europea, le tasse EUIPO per due classi sarebbero 900 euro.
Errori da evitare
- Depositare senza ricerca di anteriorità. Il risparmio iniziale può trasformarsi in un'opposizione o in un cambio di nome.
- Sbagliare le classi. Classi troppo strette lasciano scoperte attività reali; classi inutili costano e non proteggono.
- Confondere il marchio con la ditta o il dominio. L'iscrizione al Registro delle imprese e l'acquisto di un dominio non danno l'esclusiva sul marchio.
- Dimenticare la scadenza. Dopo dieci anni, più i sei mesi di tolleranza, il marchio non rinnovato si perde.
- Pagare prima di chiedere il voucher europeo. Il rimborso non spetta per le tasse già pagate.
Riferimenti normativi e di prassi
- D.lgs. 10 febbraio 2005, n. 30 (codice della proprietà industriale): art. 15 (effetti e durata della registrazione), art. 16 (rinnovazione), art. 24 (uso del marchio), art. 159 (domanda di rinnovazione), art. 176 (opposizione), art. 201 (rappresentanza).
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642, tariffa, parte I, art. 1, comma 1-quater (imposta di bollo sui depositi telematici), come modificato dalla legge 24 luglio 2023, n. 102 (dal 1° gennaio 2027: tariffa dell'allegato 3 al d.lgs. 1° agosto 2025, n. 123).
- Regolamento (UE) 2017/1001 sul marchio dell'Unione europea, allegato I (tasse).
- Protocollo di Madrid sulla registrazione internazionale dei marchi; tabella delle tasse WIPO.
Domande frequenti
Quanto costa registrare un marchio in Italia?
Le tasse UIBM sono 101 euro per una classe e 34 euro per ogni classe aggiuntiva, più 42 euro di imposta di bollo per il deposito online. Se deposita un professionista si aggiungono 34 euro per la lettera d'incarico e l'onorario. Per un marchio in due classi i costi ufficiali sono di circa 211 euro.
Si può registrare un marchio da soli?
Sì. Il codice della proprietà industriale non obbliga a farsi rappresentare e il portale dell'UIBM permette il deposito diretto. Il rischio sta negli errori: una ricerca di anteriorità mancata o classi scelte male possono portare a opposizioni o a una tutela incompleta, con costi superiori al risparmio iniziale.
Quanto costa registrare un logo?
Un logo si registra come marchio figurativo o misto e costa come un marchio denominativo: le tasse UIBM dipendono dalle classi, non dal tipo di segno. Chi vuole proteggere sia il nome sia il logo può valutare due domande separate, che raddoppiano i costi ma offrono una tutela più ampia.
Quanto dura la registrazione e quanto costa rinnovarla?
La registrazione dura dieci anni dalla data di deposito e si rinnova per periodi di dieci anni, senza limiti. Il rinnovo del marchio italiano costa 67 euro per la prima classe e 34 euro per ogni classe in più; nei sei mesi dopo la scadenza si aggiunge una mora di 34 euro.
Quanto costa registrare un marchio in tutta l'Unione europea?
Le tasse dell'EUIPO per il deposito online sono 850 euro per una classe, 50 euro per la seconda e 150 euro per ogni classe dalla terza. Un marchio in tre classi costa quindi 1.050 euro di tasse, a cui si aggiunge l'onorario del professionista.
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Avv. Alessandro Mancinelli – aggiornato al 7 novembre 2026
Le informazioni hanno carattere generale e non sostituiscono una consulenza sul caso specifico.