Alessandro MancinelliAvvocato · Ancona
Area 03 · Modello 231 e whistleblowing

Se un reato viene commesso nell'interesse della società, a pagarne le conseguenze può essere anche l'impresa.

Il D.Lgs. 231/2001 prevede la responsabilità degli enti per alcuni reati commessi da amministratori e dipendenti. Un modello organizzativo adeguato è lo strumento per prevenirli e per difendere la società.

Quando le serve

  • Partecipa a gare pubbliche o lavora con grandi committenti che richiedono il modello 231.
  • Opera in settori esposti: sicurezza sul lavoro, ambiente, rapporti con la pubblica amministrazione, reati tributari.
  • Ha già un modello, ma non è stato aggiornato ai reati introdotti negli ultimi anni.
  • Deve attivare un canale di segnalazione conforme al D.Lgs. 24/2023 sul whistleblowing.
  • Vuole rafforzare gli assetti organizzativi richiesti dall'art. 2086 del codice civile.

Cosa faccio

  • Risk assessment: individuo le attività in cui possono essere commessi i reati presupposto e valuto i controlli esistenti.
  • Modello organizzativo: parte generale, parti speciali, protocolli e sistema disciplinare, scritti sull'organizzazione reale dell'impresa.
  • Codice etico e formazione di amministratori e personale.
  • Organismo di Vigilanza: supporto alla nomina e incarichi come componente dell'OdV.
  • Whistleblowing: progettazione del canale interno, procedura e gestione delle segnalazioni come gestore esterno.
  • Aggiornamento del modello quando cambiano la normativa o l'organizzazione.
Cosa ottiene. Un modello che regge alla verifica del giudice perché descrive controlli effettivamente applicati, un Organismo di Vigilanza operativo e un canale di segnalazione conforme.

Domande frequenti

Il modello 231 è obbligatorio?

In generale la legge non lo impone, ma senza modello la società non può avvalersi dell'esimente prevista dall'art. 6 del D.Lgs. 231/2001 e resta esposta a sanzioni pecuniarie e, nei casi più gravi, interdittive. Alcune regioni, settori e committenti lo richiedono come condizione per lavorare.

Quali sanzioni rischia la società?

Sanzioni pecuniarie calcolate per quote, sanzioni interdittive (come il divieto di contrattare con la pubblica amministrazione o la sospensione di autorizzazioni), la confisca del profitto e la pubblicazione della sentenza.

Chi deve attivare un canale whistleblowing?

Il D.Lgs. 24/2023 lo richiede, tra gli altri, ai soggetti privati che nell'ultimo anno hanno impiegato in media almeno 50 lavoratori e a quelli che hanno adottato un modello 231, a prescindere dal numero di dipendenti.

Basta adottare il modello?

No. La norma richiede che il modello sia adottato ed efficacemente attuato, con un Organismo di Vigilanza che ne controlli il funzionamento. Un modello rimasto nel cassetto offre una protezione molto debole.

La sua società è esposta alla responsabilità 231?

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