Il marchio è il nome con cui i clienti la riconoscono. Va protetto prima che lo usi qualcun altro.
Accompagno l'impresa dalla scelta del segno alla registrazione, fino alla difesa quando qualcuno lo imita o contesta il deposito.
Quando le serve
- Sta lanciando un nuovo prodotto, una linea o un'insegna e vuole sapere se il nome è libero.
- Usa da anni un nome commerciale ma non l'ha mai registrato.
- Vuole vendere all'estero o online fuori dall'Italia.
- Ha ricevuto una lettera di diffida o un'opposizione al suo deposito.
- Vuole concedere il marchio in licenza, cederlo o conferirlo in una società.
Cosa faccio
- Ricerca di anteriorità: verifico se esistono marchi identici o simili già registrati per prodotti o servizi affini e le spiego il rischio in termini concreti.
- Strategia di deposito: scelgo con lei le classi di prodotti e servizi e il territorio: Italia (UIBM), Unione europea (EUIPO) o estensione internazionale tramite il sistema di Madrid (WIPO).
- Deposito e gestione della procedura, fino alla registrazione, con il calendario delle scadenze di rinnovo, che arrivano ogni dieci anni.
- Opposizioni: presento opposizione contro marchi successivi che interferiscono con il suo e la difendo se è il suo deposito a essere contestato.
- Contratti: licenze d'uso, cessioni, accordi di coesistenza, royalties.
- Sorveglianza e contraffazione: monitoraggio dei nuovi depositi e azioni contro chi usa segni confondibili, anche online e sui nomi a dominio.
Domande frequenti
Registrare la società in Camera di Commercio protegge anche il marchio?
No. La ragione sociale e il marchio sono istituti diversi. Il nome dell'impresa iscritto al Registro delle imprese non dà l'esclusiva sul segno con cui vende prodotti o servizi: per questo serve la registrazione del marchio.
Quanto dura un marchio registrato?
Dieci anni dalla data di deposito, rinnovabili per periodi successivi di dieci anni, sia per il marchio italiano sia per quello dell'Unione europea.
Meglio un marchio italiano o europeo?
Dipende da dove vende oggi e da dove venderà nei prossimi anni. Il marchio dell'Unione europea copre con un unico deposito tutti gli Stati membri; quello italiano costa meno ma protegge solo in Italia. Lo valutiamo insieme in base al suo mercato.
Cosa succede se qualcuno si oppone al mio deposito?
Si apre una procedura davanti all'ufficio marchi, con termini precisi per le difese. Spesso si chiude con un accordo di coesistenza o con una limitazione dei prodotti rivendicati: per questo conviene valutare subito la strategia.
Il suo marchio è libero e protetto?
In 20 minuti capiamo a che punto è e se conviene partire da una ricerca di anteriorità.